Il primo mandato a Bersani non dà esiti sperati, M5S coerentemente con la propria linea di trasparenza trasmette in streaming l'incontro esplorativo di Bersani con loro ed espone il malcapitato Bersani ad evidenti momenti di difficoltà nel dialogare con il M5S.
Le altre forze probabilmente non daranno garanzie di governabilità ed in una settimana di consultazioni Bersani restituirà il mandato a Napolitano per non essere riuscito a raggiungere gli equilibri per formare il governo.
Napolitano ripete le consultazioni e affida il secondo mandato a Letta, Enrico non Gianni, PD quindi sempre della coalizione di maggioranza.
Letta, Enrico, crea un equilibrio escludendo un dialogo con M5S ed accordandosi con PdL e Scelta Civica di Monti.
Insomma Letta si allea con i perdenti e con i loro antagonisti.
E' lecito domandarsi a che serva indire elezioni politiche nazionali se poi non si rispetta la volontà degli elettori che avevano chiaramente chiesto o di accordarsi in tre PD PdL e M5S con pari peso ripartito tra i tre oppure tornare alle elezioni.
La politica invece esclude il partito più forte e preferisce accordarsi tra antagonisti portandosi dentro anche gli esponenti politici ex tecnici di Monti.
Resta fuori la neo formazione politica che evidentemente a PD PdL e scelta civica dà poche garanzie di immobilità istituzionale perché è chiaro che il motivo principale di PD di rifuggire da un accordo di governo con M5S è dettato dalla paura di cambiamento.
A questo punto è interessante rilevare che in Italia a distanza di quasi settant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione non solo non si sono attuati i principi prevalenti, l'eguaglianza e la democrazia, ma neanche i partiti politici hanno assolto al ruolo che la Costituzione prevedeva.
Su tutti i processi pare dominare la corruzione e i furti e la sua protezione da leggi e magistrati.
A livello europeo è paradossale osservare che i paesi del nord non facenti parte della comunità europea godano di sistemi di governo dello stato più virtuosi rispetto a quelli ricadenti nell'unione europea, quasi come se nei fatti venisse smentita l'attesa di maggiore efficienza derivante dall'unione e dai regolamenti comuni.
Del resto è generalizzata in tutta Europa la crisi delle grandi ideologie politiche crollate sotto il peso della corruzione di nuovo e dalla crisi economica.
Tornando in Italia ed al nuovo governo Letta resta da vedere cosa riusciranno a realizzare certo non ci sono le premesse di accordi importanti in merito ad esempio alla nuova legge elettorale.
Al più saranno allestite con difficoltà commissioni parlamentari che non saranno in grado di operare.
In autunno dopo il congresso nazionale del PD è probabile si apra una nuova crisi di governo e quindi si torni a votare.
Spero che non vinca né PD né PdL e spero che oltre al M5S magari si affermi il buonsenso degli italiani o attraverso l'astensione totale dal voto oppure sabotandolo annullando ed invalidando le schede elettorali chiedendo maggiore serietà alla politica altrimenti sarà necessario costituirsi un un'assemblea rifondante che ripensi ad un nuovo sistema di governo che non esca fuori dai dettami fondanti costituzionali tenendo fermi i principi di uguaglianza e democrazia libertà di opinione libertà di comunicazione ponendo netti limiti alle prevaricazioni che intaccano le liberà lecite di ognuno.
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