Un fatto marginale per la politica che tocca personalmente un soggetto politico dovrebbe restare relegato nella cronaca dei quotidiani, invece da due mesi occupa le prime pagine di giornali tv e programmi di approfondimento.
Fino a qualche minuto prima della conferma della condanna definitiva in terzo grado di giudizio ci eravamo sentiti ripetere fino alla noia che la presunzione di innocenza va rispettata fino alla condanna di terzo grado dal quel codazzo di reggi moccolo degli uomini e delle donne di Berlusconi.
La scena politica si era ridotta al minimo, le soluzioni alle richieste di vivibilità degli italiani in affanno avevano subìto una drastica ridimensione per dare massimo spazio alla sventura personale di Berlusconi che non è riuscito tenendo per vent'anni ostaggio la politica e gli italiani di evitarsi la condanna definitiva per frode.
E' vero è stato il presidente del consiglio e il capo della maggiore coalizione politica in alcuni momenti della storia politica italiana recente, ma si tratta pur sempre di una condanna ad un cittadino privato che ha commesso un reato esercitando le sue funzioni di cittadino e non un problema istituzionale ché condannato per atti istituzionali commessi nell'esercizio delle pubbliche funzioni.
E' un fatto privato e in quella sfera dovrebbe restare, relegato nella cronaca al più la prima pagina solo per evidenziare che è stato condannato un ex presidente del consiglio.
Invece a sei mesi dalle elezioni, a tre mesi dall'elezione del nuovo governo, a un mese dalla sentenza di condanna la politica e l'informazione sono invischiati a trattare ancora gli stessi argomenti per altro suggeriti dall'apparato mediatico del condannato, non si può pensare che questa enorme mole di gente sia tutta stata ipnotizzata ed abbia perduto la capacità di ragionare.
La sentenza stabilisce che Berlusconi ha ideato e gestito il sistema frodatorio, del resto che Berlusconi avesse queste attitudini e capacità è emerso anche dagli atti di altri processi alcuni dei quali subirono anche in corso di dibattimento o istruzione la sottrazione di documenti provenienti da rogatorie estere senza che nessuno di questa moltitudine di giornalisti (tranne qualcuno) scrivesse articoli di prima pagina, abbiamo dovuto attendere la pubblicazione degli atti dei processi o la buona volontà di alcuni editori minori e giornalisti coraggiosi per leggere questi fatti.
Il signor Silvio Berlusconi dunque dopo anni di indagini è definitivamente condannato e non ci sono altre parole da aggiungere.
I suoi cavalieri fanti damigelle vorrebbero lavare la macchia del capo, ma questo non è possibile, chi è condannato definitivamente si deve rassegnare, invece non lo fa.
La sproporzione della trattazione di questo evento per così tante settimane con questo rilievo stride con l'indifferenza assoluta che il governo affronta il momento difficile del paese.
Letta ripete il canovaccio di Monti, lavorando solo sull'imposizione di tasse, fingendo un ridimensionamento della spesa pubblica oggi quando l'altro ieri aveva speso qualche milione di euro per ricostituire tutto il parco di auto blu, magari oggi ci dice che ha risparmiato mettendo nel conto del risparmio anche le auto blu che manderà alla demolizione.
Letta ha tentato anche di distrarre gli italiani fingendo di ritoccare l'IMU, ma provandoci ha capito che non si poteva quindi ne ha rinviato la riscossione della prima rata, per poi optare per la sua abolizione ma solo di facciata infatti sarà sostituita da una Service Tax che ancora non ha un nome proprio e che sicuramente costerà più dell'IMU.
Materia contorta e controversa per non voler stabilire che chi è ricco deve pagare più di chi è povero e chi versa in condizioni di povertà fino ad una soglia che si avvicina al benessere deve essere agevolato (basta attivare seri controlli).
Intanto la discussione diventa appassionante e si dimostra utile ad allungare i tempi, per giungere al diritto di ottenere la pensione da parlamentari, per rinviare di qualche mese le decisioni più difficili, per allacciare le relazioni necessarie a trovare l'accordo trasversale tra tutti i parlamentari per varare nuove ulteriori protezioni dai cittadini ed i loro voti ostili, per attendere un evento esterno eclatante (guerra, terremoto, catastrofe nucleare) e sperare un ulteriori distrazioni degli italiani, chi può dirlo noi stiamo fuori dai palazzi.
Certo è che se la politica italiana perde un elemento pessimo come Berlusconi dovrebbe esserne contenta ed invece tutta la politica è paralizzata all'idea di dovere continuare a lavorare per l'Italia senza di lui.
Per questo credevo già da qualche anno e continuo a crederlo che l'Italia ha bisogno di spezzare il legame che questa politica inconcludente ha costruito per restare protetta in ambito istituzionale, sradicare questa politica dalle istituzione e sostituirla con una 'convenzione' democratica composta da cittadini italiani che costruiscano una nazione a misura d'uomo nel suo rispetto e nel rispetto delle regole, dimenticandosi di scorciatoie per i più furbi e realizzando la normalità.
Di Berlusconi non ci interessa davvero più nulla.
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